la musica di gandalf mi accompagna ma malgrado tutto mi sento assente e lontana....
qualcosa stona, forse sono io che non riconosco le mie abitudini, non riesco a farmeli piacere nè a convivere con me stessa e con quel senso di disagio che mi porto dentro, nella pelle, sulla mia pelle, negli odori che ormai non sono più familiari e non mi appartengono più....
mi sento estranea da me stessa e dalle mie quotidianità, quelle abitudini che ormai temo e dalle quali vorrei fuggire perchè non rispecchiano più i miei ideali: la cornice di una donna realizzata ed appagata, ma ancora sola dentro....
vorrei accontentarmi del mio ritrovato silenzio, della poca speranza che mi rimane per sopravvivere a briciole di nuove prospettive, perchè da pessimista quale sono, non so più contare sul coraggio nè sulla fede che ho smarrito per strada, per vendermi per un'illusione d'amore....
amaramente mi specchio con quello che mi rimane e con angoscia penso alla strada che ancora "ipoteticamente" mi rimane da percorrere; senza più stimoli, nè prospettive allettanti, perchè divorate dalla luce che un tempo, li teneva caldi e li nutriva: il sentimento autentico della passione per la vita e l'amore....
s'incontrano altre mani che non lasciano tracce se non sepolte in un cimitero: una risata fresca e genuina che mi aiutava a rafforzare la mia autostima, mi dava quella carica necessaria per continuare a lottare e vedere la vita con angolazioni diverse....
ma poi quella voce si è spenta con l'ultimo saluto un gelido giorno spezzando la sua vita e con esso, anche una parte di me....
rimangono altre preziose presenze, mani che s'intrecciano ed abbracci con gli amici o parenti più sinceri e veri, quelli che non ti lasciano mai, quelli che ti accompagnano sempre e si ricordano che esisti....
poi l'oscurità bussa ancora la porta con la tragica scomparsa di soraya, la mia indimenticabile gatta magica....
l'anno si trascina singhiozzando fra alti e bassi, con gli inevitabili conflitti estremi di un divorzio che mi lacera il cuore, che mi fa sentire ancora più indifesa e piccola....
ma da lontano una nuova luce mi accarezza, è dolce e timida e per un attimo mi lascio avvolgere dalla sua intensità....
ma poi spaventata fuggo lontana, impaurita ancora per quel sentimento che non mi sento di meritare, nè posso assecondare o forse per timore di confrontarmi con i soliti labirinti delle contraddizioni.....
la parola "ambiguita" mi accompagnerà per diverso tempo....
non mi sento giustificata malgrado il cuore reclami attenzioni e si senta trascurato, perchè si sente ancora legato da una catena d'amore.....
i mesi passano, per ritrovarmi qui, nel mio mantello lungo, coi miei stivali neri, il solito cappello....
mi lascio abbagliare dalla notte oscura, accompagnata dall'inseparabile amica a 4 zampe, che scodinzolando, mi segue felice....
gli anni passino, le abitudini, purtroppo, non sono cambiate e mi ritrovo ancora ad abbracciare questo nuovo anno, in completa SOLITUDINE.... deli